Fonte: repubblica ambiente
“La ragione che ha spinto a stilare una classifica dei 25 primati maggiormente a rischio d’estinzione è quello di richiamare l’attenzione della gente al problema e stimolare i governi per trovare la soluzione necessaria a far sopravvivere queste specie essenziali per la biodiversità del nostro pianeta”, ha spiegato Russell Mittermeier, responsabile del Primate Specialist Group dell’Iucn.
Le cause sono da ricercare soprattutto nella distruzione, operata dall’uomo, degli ambienti in cui i primati vivono e per molti di loro anche la caccia e l’esportazione illegale. La deforestazione e la trasformazione di habitat originari in più adatti alle esigenze dell’uomo sono il motivo primo della loro scomparsa, a cui poi si aggiungono i problemi legati ai mutamenti climatici.
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