Archivio di novembre 2010
Fonte: Savonaponente
Il 25 di novembre è stato undicesimo anniversario dell’istituzione del Santuario dei cetacei del Mar ligure; una ricorrenza purtroppo triste: da troppo tempo è un santuario virtuale, nonostante le recenti ottime iniziative dell’assessorato regionale all’ambiente e del sindaco di Andora di riattivare a Genova le strutture organizzative per farlo funzionare.
La Protezione Animali savonese ricorda che fu proprio per le battaglie dell’ENPA che l’area di protezione venne istituita in accordo con Francia e Principato di Monaco. Ma fino ad oggi è brillata per la sua quasi totale assenza di iniziative concrete per tutelare l’enorme patrimonio naturale costituito da migliaia di cetacei (balenottere, capodogli, globicefali, grampi, zifi, stenelle e delfini comuni) che vivono e frequentano il mar ligure.
Le Arpie ( le “rapitrici”) nella mitologia greca sono delle creture mostruose nate secondo alcuni mitografi da Poseidone e da Gea secondo Esiodo da Taumante ed Elettra oppure da Tifone ed Echidna. Sono rappresentate come donne con le ali, o come uccelli dal viso di donna e dagli artigli aguzzi, con i quali rapiscono i bambini o le anime.
Centauro
Il centauro, combinazione di uomo e di cavallo, con tronco umano e corpo da cavallo, secondo la mitologia greca vengono situati sui monti della Tessaglia. Discendenti di Centauro, nato dall’unione di Issone e delle giumente dei pascoli della Magnesia. Alcuni centauri erano autori di imprese malvagie e brutali, mentre altri, come Chirone, erano saggi e benevoli, vivevano nei boschi, conoscevano le piante e le stelle ed erano considerati fedeli amici degli uomini e degli dei.
Nonostante al centauro furono attribuite nel mondo antico qualità positive messe al servizio dell’intelligenza umana, fu travolto da un capovolgimento di valori simbolici individuati nell’orgoglio richiamato della testa umana, dalla lussuria richiamata dal busto, dalla cupidigia richiamata dalle mani.












